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	<title>vendere online Archivi - Parry &amp; Associati</title>
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	<description>sostenibilità, digital marketing e social media</description>
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		<title>Come vendere di più con il Content Marketing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Parry]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 07:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[content marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il content marketing è diventato un potente strumento per le imprese che desiderano aumentare le vendite e costruire relazioni durature [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il content marketing è diventato un potente strumento per le imprese che desiderano aumentare le vendite e costruire relazioni durature con i propri clienti. Attraverso la creazione e la distribuzione di contenuti rilevanti, utili ed interessanti, le aziende possono attrarre e coinvolgere il proprio pubblico di riferimento, generando fiducia e aumentando le opportunità di vendita. In questo articolo, esploreremo alcune strategie chiave per vendere di più utilizzando il content marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Creazione di Contenuti di Qualità</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Identificazione del Pubblico di Riferimento</h3>



<p>Prima di iniziare a creare contenuti, è fondamentale identificare il proprio pubblico di riferimento. Comprendere chi sono i potenziali clienti, i loro bisogni, desideri e sfide, consente di creare contenuti mirati e personalizzati. L&#8217;analisi dei dati demografici, delle preferenze di acquisto e delle abitudini online dei clienti può fornire informazioni preziose per definire il pubblico di riferimento e creare contenuti che li attraggano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ricerca delle Parole Chiave</h3>



<p>La ricerca delle parole chiave è un elemento fondamentale per creare contenuti ottimizzati per i motori di ricerca. Identificare le parole chiave pertinenti al proprio settore e incorporarle nei titoli, nei sottotitoli e nel corpo del <a href="http://www.contentmarketinginstitute.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testo dei contenuti</a> permette di migliorare la visibilità del proprio sito web e attirare traffico qualificato. Utilizzare strumenti di ricerca delle parole chiave come Google Keyword Planner o SEMrush può fornire una panoramica delle parole chiave più ricercate e pertinenti per il proprio business.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fornire Contenuti di Valore</h3>



<p>I contenuti devono essere di valore per il pubblico di riferimento. Offrire informazioni utili, risolvere problemi, condividere consigli pratici o fornire approfondimenti nel proprio settore aiuta a creare fiducia e a posizionarsi come leader di pensiero. La qualità del contenuto è essenziale per mantenere l&#8217;attenzione del pubblico e stimolare l&#8217;interesse verso i prodotti o servizi offerti dall&#8217;azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Distribuzione e Promozione dei Contenuti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Utilizzo dei Canali Giusti</h3>



<p>La scelta dei canali di distribuzione è cruciale per raggiungere il proprio pubblico di riferimento. Identificare i canali preferiti dal proprio target di clientela, come blog, social media, newsletter o podcast, e distribuire i contenuti attraverso di essi consente di massimizzare la visibilità e l&#8217;<a href="https://www.parryassociati.com/digital-marketing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">engagement.</a> È importante anche adattare i contenuti ai diversi canali, tenendo conto delle specificità e delle preferenze di ciascuno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ottimizzazione SEO</h3>



<p>L&#8217;ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca (SEO) è essenziale per aumentare la visibilità e il posizionamento del proprio sito web. Utilizzare parole chiave rilevanti, creare meta tag descrittive, strutturare il contenuto con titoli e sottotitoli e ottimizzare la velocità di caricamento delle pagine contribuisce a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e ad attirare un maggior numero di potenziali clienti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Condivisione sui Social Media</h3>



<p>I social media sono un potente strumento per promuovere i contenuti e raggiungere un pubblico più ampio. Condividere i contenuti sulle piattaforme social più adatte al proprio pubblico permette di aumentare la visibilità, generare interazione e ottenere un maggiore coinvolgimento. Inoltre, incoraggiare i lettori a condividere i contenuti sui propri profili social può amplificare ulteriormente la portata e l&#8217;efficacia della strategia di content marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Analisi dei Risultati</h2>



<p>Infine, è essenziale monitorare e analizzare i risultati della propria strategia di content marketing. Utilizzare strumenti di analisi come Google Analytics per tracciare il traffico, le conversioni e il coinvolgimento dei visitatori consente di identificare le aree di miglioramento e ottimizzare le future attività di content marketing. <a href="https://www.digital-coach.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Misurare l&#8217;efficacia </a>delle diverse tipologie di contenuto, delle parole chiave utilizzate e dei canali di distribuzione permette di ottimizzare la strategia e ottenere risultati sempre più consistenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Content Marketing Esempi</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Red Bull: Red Bull Stratos</h3>



<p>Red Bull è noto per le sue campagne di content marketing audaci e di successo. Uno dei loro esempi più famosi è stato il progetto Red Bull Stratos. Hanno documentato il salto dallo spazio del paracadutista Felix Baumgartner, creando un&#8217;esperienza coinvolgente per il pubblico. Hanno prodotto video emozionanti, interviste approfondite e contenuti dietro le quinte, attirando milioni di spettatori e aumentando la consapevolezza del marchio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove: Campagna per la Bellezza Reale</h3>



<p>Dove ha lanciato una campagna per la Bellezza Reale che ha colpito il pubblico in modo significativo. Hanno creato una serie di video e immagini che mostrano la bellezza autentica delle donne di tutte le forme, taglie e età. Questa campagna ha dimostrato l&#8217;impegno di Dove verso l&#8217;empowerment femminile e ha creato un forte legame emotivo con il pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Il content marketing rappresenta una potente strategia per vendere di più e costruire relazioni durature con i clienti. Creare contenuti di qualità, distribuirli attraverso i canali giusti e monitorare i risultati permette di attrarre il pubblico di riferimento, generare fiducia e aumentare le opportunità di vendita. Sfruttate il potere del content marketing per far crescere il vostro business e raggiungere nuovi traguardi.</p>



<p>Pronto per fare la differenza con la tua azienda? Contatta Parry Associati al numero 039.2305245 oggi stesso per avviare il tuo piano di content marketing. Insieme, possiamo creare un piano strutturato ed efficace per aumentare le tue vendite.  Non perdere l&#8217;opportunità di migliorare il tuo approccio commerciale. Contattaci ora!</p>
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		<title>Digital Marketing:  Come acquisire quote di mercato</title>
		<link>https://www.parryassociati.com/digital-marketing-come-acquisire-quote-di-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Perelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 15:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[vendere online]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital strategy]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pandemia da COVID-19 ha avuto impatti dirompenti sulla vita di ciascuno di noi. All’improvviso ha rivoluzionato le nostre abitudini, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parryassociati.com/digital-marketing-come-acquisire-quote-di-mercato/">Digital Marketing:  Come acquisire quote di mercato</a> proviene da <a href="https://www.parryassociati.com">Parry &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pandemia da COVID-19 ha avuto impatti dirompenti sulla vita di ciascuno di noi. All’improvviso ha rivoluzionato le nostre abitudini, i rapporti interpersonali, le preferenze di acquisto e il nostro rapporto con la tecnologia. In sintesi ha generato il cosiddetto distanziamento sociale, l’impossibilità di presidio del negozio fisico e nuove abitudini dei consumatori: la domanda si è orientata ai canali online.<br />
Una recente ricerca ha evidenziato come nel mese di Marzo, il ricorso al canale digitale abbia sperimentato una crescita che era attesa per i prossimi 5-10 anni. Infatti il 75% delle persone che hanno acquistato online lo ha fatto per la prima volta nella propria vita. (<a href="https://www.consorzionetcomm.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fonte Netcomm)</a><br />
Nel periodo Gennaio-Aprile 2020 sono stati 2 milioni i nuovi consumatori online. Di questi circa 1,3 milioni sono da attribuire al Covid-19. (Fonte Istat/Netcomm).</p>
<h4>Cambio di abitudini</h4>
<p>Se la pandemia COVID-19 ha catapultato tutti in una nuova realtà molto repentinamente, gli effetti del distanziamento sociale potrebbero influenzare ulteriormente i consumi e il nostro modo di vivere anche nel lungo periodo.<br />
Questa situazione contingente può cambiare irreversibilmente il comportamento dei clienti, la cui abitudine ad effettuare acquisti online, può tradursi in un nuovo comportamento ‘normale’, assumendo il carattere di routine.<br />
Si prevedeva una crescita del digitale nei prossimi 3-5 anni, ora il business ci impone di scalare questa crescita in termini di settimane.<br />
Infatti la Social Distance presumibilmente durerà ancora a lungo, c’è chi dice fino al 2022.<br />
Le aziende dovranno obbligatoriamente rafforzare la propria presenza sui canali digitali e ottimizzare l’esperienza vissuta dai clienti. Il commercio online si è rivelato per moltissime categorie l’unica valvola di sfogo per limitare il collasso degli ordini. Va potenziata la strategia di Digital Marketing.</p>
<h3><a href="https://www.networkstrategy.it/2020/04/24/il-futuro-e-vendere-on-line/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Perché avviare una Strategia Digitale</a></h3>
<p>Ora affrontiamo i temi singolarmente, cosa cambia nel B2C?<br />
Prendiamo ad esempio il negozio fisico. Oggi viene visto come luogo dove acquistare prodotti essenziali che, per più motivi, non possono essere acquistati online.<br />
La permanenza deve essere limitata per evitare il contatto diretto con le persone. In molti negozi non si può entrare più di uno alla volta. Il negozio fisico è diventato anche un punto di ritiro della merce acquistata ONLINE.<br />
Pertanto il negozio fisico presenta al momento più rischi che opportunità, in quanto non sempre gli spazi espositivi possono essere organizzati secondo il protocollo previsto.</p>
<h3>Ora parliamo del Negozio Online</h3>
<p>Il canale online è pensato per diventare (quasi) indipendente da quello fisico. Secondo noi deve essere una diversificazione , andando a comporre quel modello definito “Ibrido” in aggiunta a quello fisico.<br />
A causa delle limitazioni di COVID-19 però, il canale online diventa il punto di contatto del brand in cui i consumatori possono trascorrere la maggior parte del loro tempo. Quante ore possiamo passare a navigare nel Web?<br />
Inoltre Il distanziamento sociale in questo caso è irrilevante.<br />
E’ una ottima opportunità per il negozio per migliorare il servizio con una assistenza personalizzata. Infatti il cliente vede online i prodotti e ha a disposizione il personale del negozio (magari alleggerito dai carichi di lavoro) per qualsiasi informazione sul prodotto.<br />
Il canale online può rappresentare una opportunità di crescita del business in quanto non ha confini. Si può vendere nella zona di riferimento, ma potenzialmente in tutta la Regione, in tutta Italia e anche all’estero. In questo caso si allargherebbe la platea dei clienti potenziali.</p>
<h3>Ora invece analizziamo cosa cambia nel B2B</h3>
<p>La Pandemia, ahimè, ha sicuramente effetto anche su una tipologia di business indiretto &#8211; B2B.<br />
Le cause sono da rilevarsi nella impossibilità di organizzare meeting, per favorire la presentazione dei prodotti. Al momento non si possono organizzare eventi e fiere, abituali punti di incontro dei buyer.<br />
Sta diventando uno stile di Networking più virtuale che reale.<br />
Secondo una ricerca condotta da<a href="https://www.mckinsey.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> McKinsey</a> nel B2B, per i Buyer e i Responsabili di acquisto la preferenza per il Digital è raddoppiata, i decision makers preferiscono effettuare ordini ed avere interazioni commerciali via web. Oggi la vendita a distanza è la norma ed è percepita come reale ed efficace.<br />
Inoltre questi cambiamenti del modello di vendita sono considerati ormai come duraturi.</p>
<h3>Per cui, come affrontare questa Trasformazione</h3>
<p>Partiamo dal Sito Web: deve essere ottimizzato e responsive, dovrà riflettere nella sua architettura la strategia commerciale della società. Comprendendo una sezione e-commerce dedicata all’utenza finale e una struttura di «area riservata» dedicata alle partnership e più in generale al canale B2B.<br />
Tra le attività previste nella strategia commerciale la SEO è fondamentale «per essere trovati» da i nostri partner e dai nostri clienti finali. Una attenta analisi delle Keywords e la scelta delle più opportune in relazione al business, determinerà il posizionamento della società.<br />
La creazione di contenuti unici, autorevoli, ottimizzati, aumenteranno le potenzialità SEO e conferiranno al Brand l’autorevolezza indispensabile allo sviluppo commerciale. L’apertura di una sezione Blog nel sito, la creazione di Articoli Pillar, Video, Podcast veicolati anche attraverso i Social Media determineranno la crescita organica</p>
<h4>E i Social network</h4>
<p>L’animazione dei principali Social Media Facebook, Instagram, Linkedin e YouTube e la proposizione di contenuti continuativi aumenterà la notorietà e la community di Follower della società.<br />
Un calendario editoriale di contenuti pertinenti guiderà le scelte di posizionamento della società.<br />
La predisposizione di un Piano di Sponsorizzazioni veicolanti contenuti Istituzionali e di Prodotto, che comprenda Social, Google Ads, Google Display supporterà le iniziative commerciali della società in area B2C e B2B.<br />
Un Sistema di Marketing Automation consentirà l’animazione e la gestione del Database clienti con l’invio di contenuti, proposte commerciali e iniziative.<br />
Lo stesso Database potrà essere costantemente incrementato attraverso iniziative di Digital Marketing quali sponsorizzazioni, landing page, opt-in etc.</p>
<h3>Ma quale può essere la struttura di un Piano Digitale</h3>
<p>Si parte dalla definizione degli obiettivi aziendali, le aziende non sono tutte uguali. Per cui si potranno avere obiettivi di Awareness (notorietà di marca), di Engagement oppure di Conversione. Questi obiettivi saranno importanti per definire le aziende in una Strategia di Digital Marketing. Se poi l’azienda è strutturata si può fare una analisi del mercato e della concorrenza. E’ importante sapere come si comportano i tuoi clienti target e come si muovono i tuoi concorrenti sul mercato. Poi vanno definite le attività strategiche da mettere in atto. Attività già viste prima, a partire dal Sitoweb, continuando con le attività di SEO, Content Marketing, Pay per click, Marketing Automation ecc.</p>
<h4>Attuazione del Piano</h4>
<p>Si prosegue con l’attuazione del piano con un approccio metodologico. Le azioni da realizzare possono essere numerose e frequenti per cui la creazione di un Piano editoriale sarà fondamentale per avere un’Agenda almeno mensile delle operazioni. Per finire, il Monitoraggio della azioni svolte sarà garanzia del loro buon esito e/o della revisione delle azioni stesse qualora intravedessimo margini di miglioramento.<br />
Insomma, la creazione di una Strategia di Digital Marketing esprime la competenza e la conoscenza degli attori in gioco, per aumentare le proprie quote di mercato e auspicare una “ripresa” fondamentale per il conto economico di qualsiasi realtà commerciale.</p>
<h4>I Costi</h4>
<p>In questa fase il problema costi è molto sentito, legittimamente. Tuttavia la creazione di una strategia di Digital Marketing ha dei costi neanche lontanamente paragonabili rispetto ad una tradizionale strategia offline. Ovviamente nel senso che sono molto più contenuti.</p>
<h3>Parry &amp; Associati</h3>
<p>Noi di<a href="https://www.parryassociati.com/" target="_blank" rel="noopener"> Parry &amp; Associati</a> abbiamo la competenza e la conoscenza per affiancare qualsiasi tipologia di micro, piccola o media impresa. Inoltre abbiamo definito dei pacchetti specifici per questa fase di ripresa, in modo da rispondere all’esigenza dell’imprenditore che deve misurare gli sforzi economici della sua attività.<br />
Chiamaci allo 039.2305245 e approfitta della nostra Consulenza Preliminare gratuita.</p>
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		<title>Un nuovo modo per promuovere online &#8211; Facebook Shop</title>
		<link>https://www.parryassociati.com/un-nuovo-modo-per-promuovere-online-facebook-shop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Perelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 13:25:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’era del Post covid Facebook ha deciso di lanciare una sorta di e-commerce denominato Facebook shop. Un nuovo modo per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parryassociati.com/un-nuovo-modo-per-promuovere-online-facebook-shop/">Un nuovo modo per promuovere online &#8211; Facebook Shop</a> proviene da <a href="https://www.parryassociati.com">Parry &amp; Associati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’era del Post covid <a href="https://www.facebook.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a> ha deciso di lanciare una sorta di e-commerce denominato Facebook shop. Un nuovo modo per <strong>promuovere online.&nbsp;</strong><br />
L’Obiettivo è quello di semplificare e unificare l’esperienza di acquisto tramite Facebook e Instagram . I social sono un luogo di incontro molto potenti, per cui Facebook sta cercando di avviare il proprio pubblico all’acquisto online senza uscire dalle proprie pagine. Per cui oltre ai like, ai messaggi, alle stories, Facebook e Instagram diventano delle vetrine destinate anche&nbsp; alle vendite di prodotti di consumo.<br />
In effetti sarà una opportunità da provare, in quanto e’ uno strumento non a pagamento, aprire uno shop su Facebook al momento è gratuito.<br />
Facebook&nbsp; ovviamente guadagna attraverso le campagne di promozione a pagamento. Lo shop andrà promosso, i prodotti andranno pubblicizzati con le solite modalità di ADS, per cui l’introito è assicurato.</p>
<h3>Business Manager</h3>
<p>Facebook Shop si imposta facilmente, attraverso business manager. L’amministratore della pagina di Facebook dovrà avere solo cura di attivare business manager perché proprio da li parte la creazione del catalogo.<br />
Business Manager non è particolarmente amichevole, tutti lo odiano, non io personalmente, anzi a me piace, ma è lo strumento che consente la creazione e la gestione delle campagne in modo efficace e efficiente. Inoltre è un ottimo strumento di monitoraggio delle campagne.<br />
Va detto che Facebook Shop non è come un e-commerce proprietario, è chiaro che per rendere semplice l’esperienza di acquisto non ci sono opzioni di personalizzazione. La domanda più gettonata in questo momento?</p>
<h3>Differenza con un e-commerce tradizionale?</h3>
<p>Si, vi è differenza. Innanzitutto partendo dalla domanda. Sui social vi è una domanda latente, gli utenti si trovano per chattare, generalmente non hanno una propensione all’acquisto. Invece il compito di un e-commerce è quello di catturare clienti che sono alla ricerca di un prodotto, quindi propensi all’acquisto. Poi Facebook shop non è personalizzabile, un e-commerce proprietario è il massimo della personalizzazione. Tuttavia noi riteniamo che per micro e piccole imprese sia uno strumento utile, per avviarle a processi di vendita e <strong>promuovere online</strong> a costi limitati. Si pagheranno solo le campagne, modulabili secondo proprie esigenze.</p>
<h3>Quando sarà disponibile?</h3>
<p>Presumibilmente entro fine anno sarà rilasciato anche in Italia, nell’attesa possiamo fare un po’ di lavoro preparatorio, come ad esempio avviare la creazione di un catalogo.<br />
Se già utilizzate Shopify impostare il catalogo sarà più facile, altrimenti rivolgetevi a consulenti esperti in Digital Strategy. Infatti l’avvio di Facebook shop per micro e piccole imprese non è sufficiente per avere risultati di vendita. Una volta avviato, Facebook Shop shop andrà promosso così come succede per qualsiasi e-commerce. Tuttavia l&#8217;esperienza può aiutarvi a non sperperare denaro invano.<br />
Se da un lato è una rivoluzione avere un negozio online su Facebook, come in passato bisognerà ancora promuovere i propri prodotti attraverso campagne pubblicitarie.</p>
<h3>Ma Chi avrà accesso?</h3>
<p>Non tutte le categorie merceologiche avranno accesso a questo servizio, ad esempio non sarà possibile la vendita di alcolici,&nbsp; medicine,&nbsp; servizi, offerte di lavoro, integratori ecc. Comunque staremo a vedere le ulteriori evoluzioni, può darsi che i rilasci finali presentino delle novità.<br />
Infatti pare che la versione di imminente rilascio possa contenere anche la possibilità di fare delle vendite live, tipo televendite. Questa sarebbe una bella opportunità</p>
<h3>Ma dal punto di vista fiscale?</h3>
<p>Noi consigliamo sempre di sentire il proprio commercialista, è sempre importante avere una opinione per conoscere i requisiti (partita iva). Dal lato della nostra esperienza la discriminante è sempre quello tra vendite abituali o vendite occasionali. La continuità di vendita determinerà l’apertura di una Parti Iva che vi solleverà da qualsiasi responsabilità fiscale. Tuttavia per chi ha già una micro, piccola impresa, questo problema non sussiste, perché generalmente presenta già una dichiarazione dei redditi. Fate attenzione, se pubblicizzate i vostri prodotti sui social, mettetevi in regola, siete troppo visibili, per tutti.<br />
Altro suggerimento. Sarà importante curare il servizio clienti. Perché il meccanismo di Facebook shop prevede che in presenza di recensioni negative da parte dei clienti , Facebook vi possa bloccare le inserzioni. Questo è un particolare importante, la reputazione va protetta, per cui se avete dubbi, fatevi affiancare da degli esperti.</p>
<h3>Altra domanda che ci viene posta: e se hai già un e-commerce?</h3>
<p>La risposta principale è che sono binari separati, al massimo è un meccanismo integrativo. La cosa importante è che tu promuova su Facebook il tuo catalogo Facebook shop e non il tuo e-commerce.<br />
Anche se, noi vediamo Facebook Shop ideale per micro e piccole imprese che si avviano alla vendita dei propri prodotti online, senza partire da un e-commerce proprietario. E’ sempre meglio partire con piccoli passi e poi eventualmente evolvere verso forme di vendita più complesse e finanziariamente più impattanti. Ricordiamo che già ora vi sono formule di pubblicità online abitualmente utilizzate. Le campagne di Facebook ADS o Google ADS ci permettono di pubblicizzare la nostra attività commerciale con modalità e costi differenti. Ora, con Facebook Shop avremo un nuovo strumento di pubblicità, quello del catalogo online dei nostri prodotti. Catalogo che però andrà pubblicizzato con metodo. Per questo affiancarvi ad un esperto del settore sarebbe l’ideale per risparmiare tempo e raggiungere subito risultati di vendita necessari a sostenere la vostra attività.</p>
<h3>Parry &amp; Associati per micro e piccole imprese</h3>
<p>Noi di <a href="https://www.parryassociati.com/" target="_blank" rel="noopener">Parry &amp; Associati</a>&nbsp;abbiamo la giusta esperienza per aiutarvi in questo percorso di crescita. La nostra proposta per micro e piccole imprese è molto conveniente.Chiamaci al numero 039.2305245, ed esponici le tue esigenze. La nostra consulenza preliminare è gratuita. Buon Lavoro e&#8230; chiamaci.</p>
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		<title>Quale modello di business nella Fase 2</title>
		<link>https://www.parryassociati.com/quale-modello-di-business-nella-fase-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Perelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 21:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo momento di assoluta emergenza dovuta al covid-19, per le aziende si preannuncia un momento molto delicato, quale modello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parryassociati.com/quale-modello-di-business-nella-fase-2/">Quale modello di business nella Fase 2</a> proviene da <a href="https://www.parryassociati.com">Parry &amp; Associati</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento di assoluta emergenza dovuta al covid-19, per le aziende si preannuncia un momento molto delicato,<strong> quale modello di business</strong> seguire? Infatti se le priorità sono come organizzare il lavoro, come lavorare in sicurezza, pagare dipendenti e fornitori, diventa difficile pensare alle strategie di marketing. Eppure questo è il momento di cogliere l’opportunità per costruire una traiettoria di sviluppo sostenibile, di rivedere la nostra strategia di vendita. Vi è la possibilità di costruire un modello multicanale, evitando però di passare al lato opposto. Se eravamo reticenti al digitale non dobbiamo diventare integralisti del digitale. L’ uomo è fatto per avere punti di contatto sia fisico che digitale. Per questo occorre prestare grande attenzione alle nuove politiche di marketing. L’architettura di comunicazione deve essere integrata in questo momento di incertezza e avere visione di lungo periodo. Il brand deve sostenere questo momento di incertezza che gli individui vivono.</p>
<h3>Conoscenza del cambiamento</h3>
<p>Questo è anche il momento della conoscenza, con il bisogno da parte delle imprese di capire il comportamento degli individui che sono nel loro target, capire se il customer journey varierà in questo momento di difficoltà. Molti utenti per necessità sono entrati in questa dimensione per caso, comprando online, bisogna capire se diventerà una abitudine. Occorre sviluppare strategie per sostenere la relazione per portare a casa il fatturato e mantenere obiettivi di loyalty, implementare strategie che lavorino sulla creatività dalle quali non possiamo prescindere, in questo momento in cui bisogna ricostruire la relazione con il proprio target di mercato.</p>
<h3>Strategia di Marketing</h3>
<p>Per questo anche se non sembra una priorità, per scoprire <strong>quale modello di business</strong> attuare, bisogna lavorare sulla strategia di marketing. Infatti sono proprio le attività di digital marketing quelle che in questo momento possono sostenere il business. Occorre sostenere il content, la seo, rivedere il posizionamento in funzione delle cambiate abitudini dei clienti, in questo sconosciuto periodo storico. Sempre di più, bisogna essere visibili. Se una azienda vende bene essenziali, in questo momento, potrebbe non aver avuto problemi nella ricerca, anzi avrà avuto un forte rialzo del traffico organico. Invece il problema è molto reale per chi ha dovuto sospendere la propria attività a causa del lockdown. Tuttavia anche per queste aziende, non bisogna fermare la macchina, ma occorre seguire delle buone pratiche da attuare sul sito, occorre dare informazioni sulla propria attività nel periodo di quarantena e post quarantena. Per esempio apertura, chiusura, tempi delle spedizioni, eventuali offerte speciali, scontistiche o aggiornamenti.</p>
<h3>Rivedere le Keywords</h3>
<p>I social media devono continuare a lavorare, occorre informare la nostra platea della nostra situazione, inventare giochi, cercare di coinvolgere il pubblico. Creare interesse intorno al marchio, nell’attesa della riapertura. Questo non è solo il momento di fare del business, ma è anche quello di offrire dei “valori” ai propri clienti. I nuovi contenuti devono seguire l’intento di ricerca. Intento di ricerca che in questo periodo è cambiato e cambia velocemente. La domanda è passata da acquisti basati sul desiderio ad acquisti basati sul bisogno. Quindi sono cambiate le intenzioni di ricerca. Per cercare di intercettare le intenzioni di ricerca aiutatevi con Google Trends, che è in grado di raccogliere dati in tempo reale. E’ necessario pensare alla propria attività come sarà in futuro e alle parole chiave che saranno in grado di dare visibilità.</p>
<h3>Osservare i competitors</h3>
<p>E i concorrenti? Questo può essere un buon momento per fare una analisi dei principali competitors. Andiamo a studiare i loro contenuti, quali sono le parole chiavi per le quali si posizionano. Se hanno adottate strategie particolare per adeguarsi al momento. Questa analisi sarà utile per apportare delle migliorie che possono essere applicate subito al proprio contesto, e porre le basi per le prossime eventuali strategie di Digital Marketing.<br />
Infatti il digitale sta diventando driver del cambiamento, aprendo a nuove opportunità di business. Bisogna ragionare in termini di prossimità sia fisica che online, cercare di raggiungere una forma ibrida di vendita.</p>
<h3>E-Commerce</h3>
<p>La pandemia ha accelerato il passaggio delle aziende all’e-commerce e la paura del contagio anche in futuro darà una ulteriore spinta. L’online si è rivelato e si rivelerà anche in futuro una forte valvola di sfogo per cercare di limitare la perdita di fatturato, nuovo business model. La domanda è stata intercettata dal web, viste le mutate condizioni sociali. Per questo motivo anche piccoli artigiani, commercianti, ristoratori hanno dovuto misurarsi con una necessità che è mutata, puntando anch’essi sull’online.<br />
Da un’indagine di <a href="https://www.consorzionetcomm.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Netcomm,</a> infatti, il 77% delle aziende che vende online nei diversi settori ha dichiarato di aver acquisito nuovi clienti, a dimostrazione che la crisi ha portato diversi consumatori ad avvicinarsi per la prima volta agli acquisti online.&nbsp; Anche i negozi di quartiere devono sostenere le loro vendite ed aprirsi all’e-commerce.</p>
<h3>Modello ibrido</h3>
<p>Devono considerare il modello ibrido, fisico e digitale, come modello del loro futuro. Infatti oltre ai beni essenziali, anche i negozi tradizionali si dovranno aprire e nuovi metodi di vendita. Metodi che contemplino un e-commerce di prossimità, con negozi tradizionali che contemplino l’asporto o la consegna a domicilio.<br />
Bisogna studiare e analizzare i fenomeni per ciascuna attività e prodotto per come costruire un modello di business. E’ il momento di investire in conoscenza e testare nuovi modelli di comunicazione. Per questo noi di Networkstrategy offriamo dei pacchetti personalizzati per accompagnare l’azienda cliente verso un nuovo modello di business. Chiamaci al 039.2305245 o vai direttamente sul Sito <a href="https://www.parryassociati.com/" target="_blank" rel="noopener">www.parryassociati.com</a> e compila il Form. Siamo disponibili per una consulenza preliminare gratuita, per discutere di esempi di modelli di business, ovviamene… a distanza.<br />
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		<title>7 regole per un Content Marketing efficace</title>
		<link>https://www.parryassociati.com/7-regole-per-un-content-marketing-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enza Gioia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 08:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[vendere online]]></category>
		<category><![CDATA[come far crescere un e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[startegia di content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[visual content marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di Content Marketing perchè è una attività importante per chi ha intenzione di creare e lanciare un sito E-commerce.  [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di Content Marketing perchè è una attività importante per chi ha intenzione di creare e lanciare un sito E-commerce.  Sappiamo bene  quanto sia importante farlo crescere nel più breve tempo possibile. In questo articolo prenderemo in considerazione un e-commerce “appena nato”, l’e-commerce  creato perché la situazione esterna non consente di contare sulle vendite del negozio fisico.</p>
<p>Presumibilmente questo e-commerce diventerà il nostro migliore alleato in tutta l’era post-Covid 19.</p>
<h3>Quali sono le attività essenziali da implementare per far crescere il nostro e-commerce?</h3>
<p>Quali sono i primi passi da compiere in questo mondo web così affollato di idee e di regole non sempre di facile comprensione?<br />
Le attività principali da porre in essere sono tre:</p>
<h4><a href="https://www.digital-coach.it/blog/case-histories/brand-intimacy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Brand Building</a><br />
Digital PR<br />
Content Marketing</h4>
<h3>In questo articolo parleremo del Content Marketing.</h3>
<p>Il Content Marketing è uno dei pilastri della nostra strategia di Inbound marketing, quel piano di azioni volte ad aiutare la piccola impresa o il professionista “farsi trovare” dal suo target. In pratica, significa individuare le esigenze di specifici potenziali clienti e compiere delle azioni che li attraggano. L&#8217;obiettivo è quello di trasmettere loro la nostra competenza attraverso video, podcast , siti web, blog, contenuti.<br />
Come fare Content Marketing in modo efficace? Come realizzare contenuti di qualità?<br />
E poi perché proprio il Content Marketing? Perché il content marketing può essere più di una tecnica di sopravvivenza nel 2020 e oltre. Il Content Marketing richiede sforzo, impegno, sistematicità ma non richiede forti investimenti.  Il content marketing, soprattutto in questo momento di tensione economica, è destinato a diventare l’astro nascente del nostro marketing mix. Sia che si tratti di un brand noto o meno conosciuto, data questa nuova situazione che stiamo vivendo e che vivremo nel Post Covid, il Conte Marketing potrà fare molto per la vostra strategia.</p>
<h3>Proviamo a sintetizzare di seguito le regole per sviluppare un Content marketing di qualità</h3>
<h5><strong>Regola n. 1</strong></h5>
<p>Prima di tutto fate in modo che il vostro sito e-commerce , oltre al catalogo, alle schede prodotto (il tutto rigorosamente ottimizzato) contenga anche un BLOG. Questo perché, spesso, l’utente prima di acquistare ricorre anche a ricerche di tipo informativo. Spesso siamo portati a pensare che per vendere on line sia sufficiente inserire le schede prodotto, con descrizioni, prezzi e caratteristiche. Ma non basta. Per essere trovati dovete avere anche la possibilità di descrivere in modo &#8220;non tecnico&#8221; il vostro prodotto e la vostra offerta. Questa possibilità è garantita dal blog su cui potrete pubblicare la storia, le regole di utilizzo e altri aspetti del vostro prodotto.</p>
<h5><strong>Regola n. 2</strong>:</h5>
<p>Scegliete attentamente la Keyword, decidete l’argomento chiave. Di cosa volete parlare? Quali informazioni sta cercando il vostro target? In buona sostanza qual è la parola chiave attorno alla quale sviluppare il contenuto? Nessuno più del piccolo imprenditore conosce la propria azienda e i prodotti per i quali ha investito tempo e risorse. Però internet richiede un approccio un po’ diverso. Dobbiamo quindi identificare in modo preciso che cosa ricerca il nostro target su internet. In sostanza bisogna identificare la Keyword su cui lavorare per produrre un contenuto di qualità. Ecco in questo caso potete avvalervi di un tool, che anche nella versione free risulta molto utile. Vi consiglio di utilizzare https://neilpatel.com/it/ubersuggest/ . Questo strumento ti aiuta ad individuare parole chiave che i vostri potenziali clienti potrebbero cercare. Ma non solo vi fornirà delle idee di keyword alternative.</p>
<h5><strong>Regola n. 3</strong> :</h5>
<p>Rendete il contenuto degno di essere condiviso &#8211; Fate in modo che sia di reale utilità per chi sta spendendo del tempo a leggere il vostro contenuto. Non limitatevi a fornire lo stesso concetto più solo per rispondere ai requisiti previsti (e più diffusi) dalle tecniche Seo. Fornite elementi utili, concreti. Interrogatevi così: “questo contenuto risolve un problema? Riesce ad essere la giusta risposta ad una domanda”. E soprattutto non siate sfacciatamente commerciali nella strategia di content marketing . Cercate di fare come diceva <a href="https://marketoonist.com/about" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tom Fishburn</a></p>
<h3>“Il miglior marketing è quello che non sembra marketing”</h3>
<h5><strong>Regola n. 4:</strong></h5>
<p>Lavorate molto bene sul titolo.  Spendeteci del tempo. Molte persone si limitano a leggere solo i titoli e , esiste una bella differenza tra “7 regole per fare content marketing” e “7 regole di content marketing per far crescere il tuo sito”. Non è semplice trovare un buon titolo. Ci sono però dei tool, assolutamente free che possiamo utilizzare e che ci potranno sicuramente aiutare. Uno tra i più conosciuti é <a href="https://www.portent.com/tools/title-maker" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.portent.com/tools/title-maker</a>. Lo strumento lavora in inglese ma potete sicuramente utilizzarlo adattando il risultato in italiano.</p>
<h5><strong>Regola n. 5:</strong></h5>
<p>Ottimizzate la condivisione: favorite la condivisione dei vostri contenuti. I blog lo fanno con le icone di condivisione social. “Se ti è piaciuto questo contenuto, condividilo!” Per rendere possibile questa opzione, nel caso non fosse ancora presente sul vostro sito,  potete inserire all’interno di un vostro blog, in wordpress, <a href="https://it.wordpress.org/plugins/add-to-any/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il plugin: AddToAny</a> . Rapporti, ebook e qualsiasi altro contenuto digitale possono essere formattati per una facile condivisione.</p>
<h5><strong>Regola n.6:</strong></h5>
<p>Usate il <a href="https://www.digital-coach.it/blog/case-histories/crello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Visual Content Marketing:</a> una volta creato il vostro contenuto declinatelo in funzione dei canali attraverso i quali dovrete diffonderlo. E sappiamo tutti che su alcuni canali, le immagini (oppure un video) valgono più di mille parole. Il Visual Content è immediato, comprensibile e facile da condividere. Inoltre ci offre la straordinaria opportunità di visualizzare l’utilizzo e l’impiego del nostro prodotto. I tool con cui creare contenuti efficaci sono tantissimi. Potete usare <a href="https://www.canva.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.canva.com,</a> oppure <a href="https://www.powtoon.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.powtoon.com</a>.</p>
<h5><strong>Regola n. 7:</strong></h5>
<p>Sviluppate strategie di “Co-creation” <a href="https://influenex.wondershare.net/lp/intelligent-influencer-marketing.html?gclid=EAIaIQobChMIz7Tw-_rz6AIVDsjeCh1tnABHEAAYASAAEgLI_PD_BwE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">attivando microinfluencer</a> &#8211; Quale modo migliore per raggiungere un pubblico pertinente che ignora gli annunci che attraverso esperti del settore rilevanti? Collaborare sui contenuti del marchio con i giusti influencer, può farvi avvicinare ad un pubblico che si fida più delle persone che dei marchi. Con sempre più persone che si rivolgono a fonti di informazioni online, i microinfluencer possono aggiungere credibilità e raggiungere i contenuti del marchio digitale.</p>
<p>Queste sono le regole principali, le basi, su cui sviluppare una efficace strategia di Content Marketing a supporto del vostro e-commerce. Ci sono tante altre tecniche e tante altri aspetti da considerare che tratteremo nei prossimi articoli o altre tipologie di contenuti.  Quindi seguiteci, anche perché nei prossimi giorni, tratteremo gli altri due aspetti essenziali per il vostro e-commerce, ossia la Brand Building e le Digital PR. <a href="https://www.parryassociati.com/consulenza-aziendale-contatti/" target="_blank" rel="noopener">Noi siamo qui</a><br />
Se avete voglia di saperne di più oggi , chiamateci al 039.2305245 oppure scriveteci a info@parryassociati.com per una consulenza gratuita e valutare insieme come digitalizzare la vostra attività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parryassociati.com/7-regole-per-un-content-marketing-efficace/">7 regole per un Content Marketing efficace</a> proviene da <a href="https://www.parryassociati.com">Parry &amp; Associati</a>.</p>
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		<title>Per quale motivo vendere online da subito</title>
		<link>https://www.parryassociati.com/per-quale-motivo-vendere-online-da-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirco Perelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 09:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[vendere online]]></category>
		<category><![CDATA[negozi online]]></category>
		<category><![CDATA[vendere online senza e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[vendere online senza magazzino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo momento di emergenza dovuta al Coronavirus comprare e vendere online è  la via più sicura. Occorre sostituire l’acquisto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parryassociati.com/per-quale-motivo-vendere-online-da-subito/">Per quale motivo vendere online da subito</a> proviene da <a href="https://www.parryassociati.com">Parry &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento di emergenza dovuta al Coronavirus comprare e <strong>vendere online</strong> è  la via più sicura. Occorre sostituire l’acquisto fisico con quello online.</p>
<h3>Un cambiamento epocale per venditori e consumatori.</h3>
<p>Questo è un fenomeno che stiamo vedendo soprattutto nel mondo della vendita al dettaglio, poiché ai consumatori viene chiesto di rimanere a casa e una quantità significativa di acquisti tradizionali in negozi fisici viene temporaneamente spostata online.<br />
Molti negozianti stanno adeguandosi a questo cambiamento della domanda- guidato dai consumatori –cercando di innovare il proprio metodo di vendita, creando o rafforzando la propria <strong>vendita online</strong>. L’Italia è sempre stato un Paese in ritardo rispetto al resto del mondo dal punto di vista digitale.</p>
<h3>Siamo ancora a livello pionieristico.</h3>
<p>Tuttavia il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Noci" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Professore Giuliano Noci</a> Co-Rettore del Politecnico di Milano ci dice che “la situazione tra metà febbraio e metà marzo è cambiata con un incremento del 100% degli acquisti online. Covid rappresenta un acceleratore straordinario del sistema digitale. I comportamenti degli individui, pur nell’emergenza, diventeranno un&#8217;abitudine. Gli italiani per abitudine non avrebbero mai comprato alimentari online. Per questo motivo bisogna aumentare l’offerta per abituare gli italiani a comprare online. Saranno effettuati acquisti differenti rispetto al punto fisico, che rimarrà importante, ma non sarà più la variabile più controllabile. Le imprese dovranno sviluppare azioni di marketing che in anticipo vadano a soddisfare i bisogni del cliente, per cui andrà rafforzata la centralità del cliente stesso”.</p>
<h3>Il cambiamento più evidente nel settore alimentare</h3>
<p>Anche L’<a href="https://www.digital4.biz/marketing/ecommerce/e-commerce-coronavirus-valentina-pontiggia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano</a> rileva che in Italia la richiesta di food&amp;grocery online è cresciuta fino a 20 volte rispetto alla richiesta media.<br />
L’e-commerce è sicuramente in crescita, anche nei paesi tradizionalmente più restii nei confronti dell’acquisto online. Tuttavia, molte aziende stanno ancora perfezionando la tecnologia necessaria per far funzionare il vero commercio multicanale. Questo perfezionamento è necessario per le aziende di medio grandi dimensioni. Per le micro e piccole attività commerciali, dai negozi alle piccole società che offrono prodotti e servizi, questo perfezionamento non è necessario. Non è necessario attendere perché tutto ciò che serve per avviare la “Trasformazione digitale del business” esiste già. Esistono molte formule per trasformare una piccola o micro attività. in alcuni casi si può <strong>vendere online</strong> senza magazzino, in altri si può <strong>vendere online</strong> senza e-commerce.</p>
<h3>Come fare?</h3>
<p>Occorre fare principalmente due sforzi:<br />
1) Dotarsi di una <a href="https://www.parryassociati.com/consulenza-aziendale-contatti/" target="_blank" rel="noopener">consulenza che faciliti e acceleri</a> questa trasformazione;<br />
2) Superare la resistenza al cambiamento perché questa nuova situazione è qui per restare. Durerà nel tempo.<br />
Se la pandemia di COVID-19 si protrarrà per mesi, i consumatori si affideranno al commercio elettronico per i loro acquisti quotidiani, e questo potrebbe avere un impatto a lungo termine sull’equilibrio tra vendite online e fisiche. Chiunque abbia provato a fare acquisti online  ha compreso la facilità e la velocità dell’acquisto e nel tempo questa diventerà un’abitudine. Con le misure di isolamento in vigore in questo momento e che potrebbero protrarsi a lungo, l’acquisto e la ricerca dei servizi online diventerà la norma.</p>
<h4>Una gestione ibrida</h4>
<p>Il cambiamento del comportamento dei consumatori, accelerato dal virus in pochi mesi, creerà anche una forma ibrida di gestione degli ordini, che prevederà l’assistenza di personale a distanza per il cliente che consultando l’offerta online potrà ricevere un supplemento di assistenza da parte di incaricati specializzati via telefono o via mail. Questo è un altro aspetto importante, il cambiamento di alcune professionalità.</p>
<h4>Chi sopravviverà?</h4>
<p>Le aziende che dimostreranno tempismo, agilità e sposeranno questo cambiamento, vivendolo come un’opportunità di crescita, saranno quelle che avranno più successo. Metodi efficaci di e-commerce e di gestione ibrida degli ordini giocheranno un ruolo importante nel superare questo ciclo storico e contribuiranno a far progredire il settore del commercio al dettaglio.</p>
<h3>Ma tutto questo, quanto costa?</h3>
<p>Riteniamo che in questo momento la preoccupazione principale di un negoziante, di una piccola impresa, che devono trovare il modo di superare tutto questo, sia quella economica.<br />
Quanto può venire a costare avviare la <a href="https://www.networkstrategy.it/2020/03/18/strategie-per-micro-e-piccole-imprese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trasformazione digitale della propria società?</a><br />
Troverete un sacco di informazioni a riguardo e alcune contrastanti. Noi vi possiamo dire che con poche migliaia di euro, creerete la vostra soluzione digitale completa(sito e-commerce, attività social, piano marketing). Se invece avete già un Sito a cui magari estendere un modulo e-commerce e avviare una attività di marketing e visibilità, l’investimento è davvero contenuto.<br />
Se avete voglia di saperne di più, chiamateci al 039.2305245 oppure scriveteci a info@parryassociati.com per una consulenza gratuita e valutare insieme come digitalizzare la vostra attività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parryassociati.com/per-quale-motivo-vendere-online-da-subito/">Per quale motivo vendere online da subito</a> proviene da <a href="https://www.parryassociati.com">Parry &amp; Associati</a>.</p>
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