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Sentiamo spesso parlare di Moda Sostenibile, ma a parte gli addetti ai lavori, chi ne conosce il significato?
Cerchiamo, se possibile, di fare un po’ di chiarezza. Nel settore moda, fashion, tessile o abbigliamento che dir si voglia, vi sono molti passaggi , nella produzione del prodotto, che possono imporre delle riflessioni sulla sostenibilità degli stessi. Dalla fase di produzione degli abiti a quella dello smaltimento dei rifiuti, Human Rights, Animal welfare, Supply Chain, Toxic substances, Circular Economy sono solo alcune delle issue che riguardano questo settore.

Moda Sostenibile, perchè?

Innanzitutto va detto che il settore moda/fashion è il secondo più inquinante, dietro al settore petrolifero. Questo perché da alcuni anni è scoppiata la cosiddetta “Fast Fashion”, cioè la capacità di alcuni Brand famosi, citiamo Zara, H&M, Primark solo per fare un esempio, di presentare decine di collezioni in un anno, a prezzi modici, ma che hanno grossi problemi di produzione e di smaltimento. Problemi di produzione perché solo per produrre una t-shirt abbiamo un enorme spreco di litri d’acqua ed emissioni di anidride carbonica,  creando un grosso problema di inquinamento ambientale. Problemi di smaltimento, perché se prodotti con sostanze non riciclabili, ci troviamo di fronte a tonnellate di rifiuti da smaltire.

Moda Sostenibile e Human Rights

Parlando di Human rights, pensiamo alle decine di aziende che delocalizzano in Paesi Extraeuropei, per produrre i propri capi. Questo fenomeno si scontra con la realtà di quei Paesi, dove i diritti dei lavoratori non sempre vengono rispettati. Siti di lavorazione a rischio, salario minimo non garantito, orari di lavoro impossibili sono quasi la regola, perché il controllo della supply chain, o catena di fornitura, non sempre è facilmente attuabile dalle aziende. Tuttavia le aziende stesse e i loro Stakeholder si sono attivati per favorire l’introduzione di condizioni di lavoro migliori e per salvaguardare i diritti dei lavoratori. Vedi The Bangladesh Accord on Fire and  building safety

Moda Sostenibile e Animal Welfare

Parlando di Animal Welfare, stiamo assistendo ad un fenomeno non minimamente prevedibile alcuni anni fa. Molte aziende del settore, spinte dalle Campagne di Organizzazioni della Società Civile, hanno deciso di sospendere la produzione di pellicce, capi in pelle, capi in lana d’angora o mohair. Questo perché alla base vi è poca attenzione nei confronti degli animali, da parte di siti produttivi non controllati/controllabili. Un tempo questo fenomeno era difficilmente evidenziabile, ora nell’era dei social network è più facile collegare tutte le parti del Globo.

Moda Sostenibile e le Istituzioni

La natura complessa delle catene di approvvigionamento globali comporta un aumento del rischio di violazioni dei diritti umani, il lavoro forzato e minorile è tra i più gravi. Alcuni stati membri dell’UE come la Francia, i Paesi Bassi e il Regno Unito, hanno introdotto, o stanno pensando di introdurre un regolamento sulle imprese e sui diritti umani. A livello dell’UE, c’è un crescente impulso per  varare una legislazione che stabilisca requisiti di dovuta diligenza obbligatori per le catene di approvvigionamento commerciale e operations.  Si chiede che tale legislazione provenga da un’ampia sezione trasversale che comprenda il Parlamento Europeo , numerosi parlamenti nazionali dell’UE, imprese e società civile.

Moda Sostenibile e le aziende

Va detto che generalizzare è sempre un errore. Molte aziende, anche italiane, da anni conducono una attività attenta rispetto alle issue che abbiano elencato prima. Controllano efficacemente la loro linea di produzione, affidandosi spesso ad Auditors internazionali. Molte aziende divulgano un Report di Sostenibilità, dove evidenziano il loro percorso per ridurre l’inquinamento , tutelare i diritti dei lavoratori, pensare ad una forma efficace di riciclo dei rifiuti. Insomma non tutto è da buttare, tuttavia il futuro della moda è etico e sostenibile, tutti guardano in quella direzione.

Parry & Associati | Consulenza StrategicaIl Contributo di Parry & Associati

Enza Gioia Partner di Parry & Associati ha prodotto un corso sulla Sostenibilità nel Fashion. Questo corso è gratuito e permette di affrontare questo tema, assimilando i primi concetti base per avere una panoramica sulle iniziative del settore tessile.  Buon Corso