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Quando le aziende decidono di affrontare seriamente un percorso di CSR, di sostenibilità, di solito escono dalla confort zone del “business as usual” e imparano a ragionare diversamente. In questi casi l’azienda decide di adottare una visione di lungo periodo e valutare l’impatto della propria attività in diversi ambiti. Ecco che allora diventa fondamentale adottare un processo di rendicontazione continuo, permanente, ricorrente..

Tutte le aziende generano un impatto con la loro attività e con i loro prodotti, questo impatto talvolta  può produrre effetti  destabilizzanti per  un intero sistema,  dal punto di vista dei diritti umani, del profilo di tutela dei consumatori, dell’ambiente, della diversità, inclusione..ecco la sintesi dell’impatto aziendale  su questi temi  è ciò che determina se l’azienda ha sviluppato un approccio strategico sostenibile oppure no.

La CSR ha assunto maggiore rilevanza negli ultimi decenni tanto che sono addirittura stati sviluppati indicatori di successo e apprezzamento per classifiche quali Dow Jones Sustainability Index, OSHAS e ISO 26000. Ci sono poi iniziative come gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), che intendono realizzare cambiamenti efficaci nell’umanità che non potrebbero essere realizzati senza un impegno da parte del settore industriale. Secondo uno studio condotto da PwC nel 2016, il 64% degli amministratori delegati intervistati ha convenuto che l’implementazione di una strategia socialmente responsabile e sostenibile è una parte fondamentale del loro modello di business.

Peccato che per molte aziende l’integrazione della CSR e  sostenibilità nella strategia,  si trasformi poi in un approccio goffamente filantropico e smodatamente disgiunto dai reali bisogni ambientali e sociali insomma dalle aspettative dei portatori d’interesse.

Sicuramente l’assenza di un quadro normativo consente a ciascuna società di definire le proprie pratiche come “socialmente responsabili”. Il risultato finale è che l’assenza di un perimetro consente di rendicontare qualsiasi “buona azione” come “socialmente responsabile”.

Quando in azienda la strategia di CSR non è  gestita, la sostenibilità non è affrontata nella sua accezione strategica, le parti interessate, si focalizzano sulle pratiche etiche dell’azienda.

Cosa possono fare concretamente  le aziende per attuare un strategia di CSR che sia vincente e realmente innovativa?

Cosa  fare per dirigersi verso una più efficace implementazione della strategia di sostenibilità?

Seguo ormai da anni la CSR e la sostenibilità e  ho visto che la positiva tendenza dell’utilizzo di un modello di business incentrato sulla sostenibilità e la responsabilità,  rischia ogni volta di  essere disconnesso da un modello interno che risulti efficiente per l’implementazione di una tale strategia.

In molti casi, al fine di implementare e poi eseguire su queste iniziative, le aziende progettano strategie che sono poco coerenti  con la realtà in cui operano  e con il fine della loro attività, o sviluppano programmi e processi che successivamente presentano difficoltà in fase di attuazione. Talvolta le iniziative sono alterne e sporadiche.

Il processo di progettazione e perfezionamento di una strategia sostenibile è solo il primo passo. La vera sfida è quella di dare vita a una tale strategia,  implementarla e integrarla agevolmente nel modello di business della società, incorporandola nella cultura aziendale e nelle attività quotidiane. Non esistono altre strade.

Il primo passo per l’implementazione della  strategia di sostenibilità dovrebbe essere un esercizio di autovalutazione vero, critico, spietato che evidenzi punti di forza e punti di debolezza. Che definisca gli obiettivi e la distanza dell’azienda da questi.

Il secondo passo è quello di fare education sull’importanza della CSR  in azienda,  formare le persone e creare una cultura aziendale a tutti i livelli.  Ci sono diversi corsi base in grado di rendere l’idea,   io vi propongo il mio, è gratuito su LifeLearning.  Spesso le aziende danno per acquisita la  conoscenza di questa tematica, lungo le maglie della catena organizzativa,  ma si sbagliano.  Basta vedere quante aziende classificano iniziative di comunicazione interna come attività di CSR.

Inoltre se la strategia è progettata  centralmente, affinché  abbia successo è determinante che la strategia stessa  tenga conto dei  bisogni e del contesto dei principali stakeholder  nei diversi paesi, “glocalizzando” l’approccio.

Il digitale, la tecnologia possono essere forti acceleratori in questo delicato processo

L’autovalutazione fornisce la base di riferimento,  misura il rendimento e aiuta a riferire sui progressi, consente di misurare il ROI, ma soprattutto può dimostrare che la sostenibilità è qualcosa di  veramente realizzabile in futuro, creando  valore condiviso per la società.

Basta volerlo